venerdì 28 ottobre 2016

Voyerismo o Scopofilia



Quando vidi su facebook questa immagine di Lorenzo Magalotti venni rapita da un pensiero che non si staccava da quello che gli occhiali riflettevano.
Non era tanto per la scena in sè ma per quello che l'eccitamento trasmetteva alla mente dopo aver guardato senza essere visti.

Il voyeurismo nasce in tenera età proprio perché il bambino non ha rapporti con il sesso, vuole scoprire, spiare, indagare un mondo a lui sconosciuto. 
Nel bambino le prime fondamentali curiosità riguardano proprio il corpo umano e il suo funzionamento, le modalità della nascita, la sessualità:  si tratta quindi di un impulso sano che si pone alla base dei desideri di conoscenza, esplorazione e apprendimento. Poi subentra l'adolescenza e l'impulso scopofilico diventa parte di riti iniziatici ed esplorativi, spesso di gruppo: si esprime principalmente con l'osservazione di materiale sessuale o pornografico. Il voyeurismo diventa un vero e proprio disturbo psicologico se persiste nell'età adulta: A seconda della ricorrenza, della durata e dell'intensità possiamo definirlo una parafilia (devianza sessuale).
In particolare nei casi in cui diviene forma esclusiva o privilegiata di eccitamento e sostituisce integralmente ogni altro tipo di attività sessuale che implichi una relazione interpersonale.

Oggi, con i nuovi mezzi di comunicazione la tendenza al Voyeurismo è aumentata generando una forma di "voyeurismo mediatico". Basti pensare alla possibilità che si ha di spiare i profili di altri sui social network, oppure, come avviene ad esempio con i reality show ("Il Grande Fratello", Isola dei Famosi, etc.) dove viene spiata la vita quotidiana dei partecipanti anche tramite la "webcam". Oggi, dunque, molti voyeuristi tendono a soddisfare il proprio desiderio connettendosi sul web






  "Walter Dice" illustrazione di Lorenzo Magalotti




Personalità e comportamento:

Il voyeur di solito è timido, fa di tutto per non mostrarsi anche se a volte, quando viene invitato, partecipa ai giochi delle coppie. Di solito ama ascoltare le donne delle linee erotiche, i loro gemiti e fantastica sulla donna che risponde e che mentre sussurra frasi altamente erotiche  gemendo, magari sta lavando i piatti!
Tra le varie perversioni il voyeurismo è sicuramente quella più diffusa perché sono molte le persone che si eccitano osservando coppie o donne (ma anche uomini) che mostrano le proprie nudità e attività sessuali in fotografie, filmati erotici e siti internet specifici.

Negli ultimi tempi si è anche diffuso il fenomeno di ritrovarsi in parcheggi pubblici dove coppie o gruppi si incontrano con lo scopo di avere rapporti sessuali, facendosi guardare dai voyeur che si limitano ad osservare esclusivamente la situazione.

Altra pratica in voga ultimamente è il dogging, ovvero fare sesso all’aria aperta sapendo di essere guardati. Questa è una trasgressione con delle componenti perverse quali il voyeurismo e l’esibizionismo. I doggers, prima di uscire all’aria aperta si incontrano su internet dove stabiliscono luogo e ora degli appuntamenti, regole del gioco e tutto il resto.


Fantasie voyeuristiche:

Una fantasia voyeuristica tipica dell’uomo è quella di vedere la partner a letto con un altro uomo. Sono molte le coppie consolidate, in cui lui manifesta il desiderio di vedere la partner mentre fa sesso con un altro. Nell’uomo la gelosia ha un potere erotizzante e sapere che un rivale tocca e accarezza la compagna, aumenta l’eccitazione. Le donne invece sono meno propense a cedere a un’altra il compagno anche solo con la fantasia. Ma possono assecondare il partner a parole e finché resta una finzione si è complici del gioco.


Nel 1970 fece scalpore un caso di voyeurismo consensuale sfociato in una tragedia: il 30 agosto il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino uccide la moglie Anna e il suo amante Massimo Minorenti, che era solito fotografare durante i loro rapporti sessuali. Le indagini riveleranno l'abitudine del Casati Stampa di assistere ai rapporti sessuali della moglie con altri uomini e di fotografarla in quei momenti.




 
Illustrazione di Fabio Magnasciutti



Come si sente chi viene spiato/a?
Chi subisce l'atto del voyeurismo inizialmente si spaventa e si sente invaso nella propria intimità. La vittima, infatti si trova in questi casi in una condizione di nudità, e quindi si attiva una reazione di allarme, che genera un comportamento di fuga o al contrario di attacco, con eccessiva rabbia, per esser stato violato il proprio spazio personale. 
Il voyeurista crede che il proprio comportamento sia socialmente accettato e che rappresenti una buona strategia di riduzione del rischio, solo perché non c’è un contatto fisico con la vittima.
Buchi della serratura, cannocchiali, finestre, fessure: il voyeur non resiste alla tentazione e incorre spesso in pessime figure. Perché non riesce a fermarsi? La sua compulsione è quella della figura del perverso che, secondo Sigmund Freud, si difende dall'angoscia regredendo a forme di sessualità infantili
E proprio da eventi traumatici dell'infanzia, può derivare la tendenza al voyeurismo e al suo disturbo parallelo, l'esibizionismo.
Guardare ed essere guardati ha sempre appassionato i più esibizionisti, che per non smentirsi, a volte girano nudi per casa per la gioia del partner, ma chi spia le persone in situazioni intime e coppie che fanno l’amore per provare eccitazione e piacere sessuale è un voyeur. La persona che soffre di questa perversione solitamente ha difficoltà ad avere relazioni e limita la sua attività sessuale alla masturbazione, ricorrendo ad immagini voyeuristiche


Una perversione maschile

 Questo fenomeno riguarda per la maggior parte gli uomini, perché nel maschio la sessualità viene attivata principalmente dal canale visivo, mentre la donna ha più bisogno di contatto e vicinanza. 
Solitamente i voyeur non entrano quasi mai in contatto con le persone che spiano, ma il loro piacere proviene dal semplice violare l’intimità dei soggetti che vengono osservati.


Una curiosità:

Secondo l'American Psychiatric Association il voyeurismo può essere classificato come un disordine di preferenza sessuale.
Va infatti sottolineato che il voyeur, definito anche "guardone", con tono maggiormente dispregiativo, è colui che osserva o spia gli altri per ricavarne eccitazione; ma questo atteggiamento può rivolgersi a persone consenzienti, o meno. L'FBI afferma che alcuni individui che si dedicano a pratiche come il voyeurismo possono anche avere una propensione ad assumere comportamenti violenti che possono sfociare in gravi reati sessuali. Un ricercatore dell'FBI ha dimostrato che i voyeur sono suscettibili a mostrare alcune caratteristiche che sono comuni, ma non universali, nei reati sessuali più gravi come l'attenzione meticolosa per i dettagli e la metodica pianificazione dedicata alla selezione e preparazione delle attrezzature di spionaggio e osservazione. Per quanto riguarda i tratti della personalità del voyeur, questi soggetti tendono ad essere timidi nel corso dell'adolescenza e con qualche difficoltà ad iniziare o mantenere le relazioni.
















Ringrazio Verticalismi che è il Webcomics dove ho tratto la potente immagine di Lorenzo Magalotti e da dove è nata la voglia di fare questo pezzo e il grande Fabio Magnasciutti che mi ha permesso di usare la sua immagine la quale rappresenta la sintesi del Voyerismo del mondo.