martedì 28 giugno 2016

I dinosauri si sono estinti perchè non li accarezzava nessuno.




La carezza è un gesto primitivo, che ha origini lontane e che si ritrova sotto diverse forme anche nella antropologia dei nostri antenati. 
Il poeta ungherese Tudor Arghezi titola Adamo una sua poesia sulle mani che comunicano e indagano:

“La mano è solo qualcosa che prende e porta? No, dà forza alla voce, aggiunge, continua per te se rimani privo di parole. O se non ne hai, la mano è il linguaggio senza voce.
Il gesto nel suo silenzio ha valore uguale di significati per centinaia di popoli. Che cosa avresti fatto, Adamo, senza mani? Potevi percorrere una strada così lunga, se fra tutti i sensi ti mancava il puro indagatore agile e veloce, il tatto?”

Le carezze fisiche sono certamente quelle più riconoscibili. Danno continuità affettiva e sensuale attraverso il più importante dei sensi – il tatto – l’unico senso che non si spegne mai e che per estensione, mediante la pelle, coinvolge tutto il corpo. Attraverso le carezze fisiche, sensibilità ed espressione diventano una cosa sola. Sentirsi accarezzati significa essere riconosciuti, accolti e rassicurati.  
Con le carezze noi entriamo in comunicazione, esprimiamo il nostro consenso, l’amicizia, l’amore, quei sentimenti che rendono la nostra vita più ricca. Alla stessa maniera, o quasi, delle carezze mentali: fisiche come la mano sulla spalla o l’abbraccio, mimiche come la dolcezza dello sguardo, persino sonore come il tono della voce.

La carezza è risveglio dei sensi – Non sempre le parole riescono a raggiungerci –  Il nostro Io pensante emerge attraverso la pelle –  La carezza ci conduce all’idea dell’infinito –  La carezza è apertura mentale alle singolarità dell’altro 


Illustrazione di Sara Chissalè





Parla un uomo:

"Anche a me piacciono molto queste sensazioni.
Le carezze sono un capitolo su cui la maggior parte di noi maschietti non è molto ferrato.
Avremmo bisogno di molte ripetizioni.
Perché le carezze coinvolgono in parti uguali cazzo e mente e sulla mente non ci piace applicarci troppo.
Però in alcuni casi le carezze sono incantevoli.
Quelle date tanto quelle ricevute: in entrambi i casi bisogna sapersi rilassare.

Chissà perché molti credono che non si possa essere rilassati e col cazzo duro contemporaneamente."



"Si, non mi piace chi va subito al sodo, mi piace il " desiderio".

Oddio... dipende... ci sono situazioni in cui sí, ho bisogno di romanticismo, centomila carezze prima di. Ma ricordo all'inizio della mia relazione (che eravamo a distanza) che quando lo rivedevo ero già talmente eccitata che no, non mi servivano, e potevo raggiungere l'orgasmo anche in due secondi! Ma in generale penso anche io che per le donne ci vogliano più carezze che per gli uomini... Quindi la domanda è come l'uomo dovrebbe fare le carezze alla donna?
Io credo che la donna vada accarezzata come qualcosa di prezioso, mani leggere e a tratti pressioni per poi sfiorare i punti più caldi."

"A me piace che si parta dalle estremità: magari mettendomi le dita tra i capelli dolcemente e nel bacio stringendo e tirando appena i capelli dietro. Scendere sfiorando il collo che fa venire la pelle d'oca, poi la schiena, magari con dieci secondi di massaggio alle spalle (per scaricare la tensione) e lungo la spina dorsale. Se  davanti mi piace che venga afferrato il seno (ma non stuzzicato il capezzolo!) e sfiorata fin l'ombelico. Poi ripartire dai piedi, sfiorandoli, premendo appena sui polpacci, e tutto sfiorato fin l'interno coscia... poi tutto uno sfiorare lì attorno, avvicinandosi al punto principale ma poi allontanarsi, facendomi desiderare di arrivare a quel punto, per qualche minuto, finché finalmente mi viene data la soddisfazione"


 "Io ho imparato ad amare il sesso e il farsi toccare dalla persona con cui sono ora, prima purtroppo ho sempre avuto esperienze di merda... e vedevo il sesso solo per ''ho voglia'' '' usa e getta'' .. quindi son davvero fortunata. Ma c'è da dire che si i preliminari son meravigliosi e ti fan salire la voglia. Allora. Come consiglio per gli uomini: non serve diventar scemi per inventarsi mille modi stravaganti. Basta faccino capire a chi vogliono avere, che le loro mani possono essere già di per sè un orgasmo. 
E giocar con le mani a infilarle dentro, ma senza esser troppo frettolosi, se no poi possono rischiare di far male. E nel contempo assaggiarla con la lingua. Io credo in molti lo diano per scontato puntando tutto sui preliminari come ''unicamente solo pompini''.
Invece è importante  dedicarsi anche alla donna che non sempre viene perchè non abbastanza stimolata, anche se ovviamente può goderne
perchè anche psicologicamente, poi c'è il rischio che la persona (donna) si blocchi , e non sappia più reagire agli stimoli perchè non sa come rilassarsi."


La carezza come gesto d'amore spaventa gli uomini

"Per me ci sono due tipi di uomini: quelli della categoria Premium che prima si esce a cena o a vedere un film, si scalda l'altmosfera, e poi ci si salta addosso tornando a casa e poi le coccole, che è più bello con le coccole.  
Il problema sono GLI ALTRI, quelli che a un minimo cenno di carezza o coccola usano la tattica della capra morta (cerca fainting goats su google video e morirai dal ridere), si irrigidiscono, iniziano a rivestirsi, sgusciano fuori dal letto e scappano.
Tu rimani lì, perplessa. Stavi solo accarezzando un corpo, perchè è bello, perchè è intimo, perchè il contatto della pelle è importante, non hai chiesto anelli, matrimoni, figli, gattini, non hai ancora deciso se vorresti poi rivederlo o no, ma ti ritrovi con un essere in fuga, che quando va bene sparisce, quando proprio ti dice male ti arriva pure un messaggio "tu sei una meraviglia ma non riesco a gestire tutto il bene che mi dai"

"Ovvio che in adolescenza il maschio cresca a suon di porno,
peccato che qualcuno rimane ancorato a questa idea sul sesso: che più rude sei e più la donna si eccita.
In parte credo sia anche una questione psicologica e culturale: quasi che mostrarsi gentili e delicati possa far sembrare meno uomini
Alcuni invece fanno così per non far vedere la timidezza o l'imbarazzo

Personalmente mi ritengo fortunata perché nella mia esperienza ho trovato sia questo che quello....ovvio che è meglio l'uomo che ti fa sciogliere solo sfiorandoti.....però con un po di pazienza e tatto si riescono a migliorare anche situazioni abbastanza goffe."



"Non esistono carezze sbagliate.
Esistono solo uomini che non sanno fare le carezze giuste.
Alcuni non sanno che pesci pigliare. Sono quelli che ti fanno passare qualsiasi velleità di contatto, quelli che piuttosto ti guarderesti tutto il campionato di serie C1 andata e ritorno.
Altri (categoria "Dio li benedica") hanno il tocco magico.
Quando hai la fortuna di incontrarne uno, all'improvviso le parole
corpo e sesso riacquistano tutto il loro senso.
Non importa se ti sei appena svegliata, stai lavorando o devi andare a pranzo dalla suocera: è sempre il momento giusto per avere le sue mani addosso.
Al mio uomo piace giocare. Non esistono tabù o reticenze (e per fortuna). Fin dai primi tempi ha istituito un rito di carezze intime (nome in codice: "Ti faccio un massaggino?")
Vi assicuro: non è uno che ha paura di chiamare le cose con il loro nome - è semplicemente il suo modo di dirmi "Svuota il cervello, adesso ci penso io".
Non saprei dire quanto durano questi massaggini; in quei momenti l'unica cosa che so è che ogni tocco (a volte più dolce, a volte più intenso) sarà esattamente come deve essere.
È un vero lusso potersi abbandonare completamente, senza pensieri molesti tipo "oddio no, così no/ma devo spiegarti proprio tutto".
Non so cosa ho fatto per meritarmi tanta fortuna, ma auguro a tutte di provare la stessa magia."




Amore e Psiche del Canova





Dicevamo delle carezze...
Perché molti uomini non le fanno?
Il corpo femminile si schiude se viene sfiorato
Spesso invece viene azzannato e stritolato da mani invasive e poco rispettose?
Come si fa ad insegnare agli uomini a fare le carezze?

Gli uomini sono stati addestrati alla teoria del mordi-e-fuggi.
Dell'Ogni lasciata è persa.
Se ci pensi, ogni momento intimo è spesso raffigurato come momento di raccoglimento fugace, e di ricerca dell'orgasmo.
Il "Cielo, mio marito",
la sveltina,
sono figli dell'idea che se non prendi subito il treno, poi passa.
E quindi c'è una malsana idea che racchiude il senso del sesso non solo intorno ai genitali, ma proprio sopra.
Che si lega tantissimo al tema della performance.
Ossia: sono uomo se mi resta duro.
Se - di fatto - godo.
E non se gode lei.
Secondo me il trucco per una donna consiste nell'insegnarsi, nel dire all'uomo: Ti mostro come si fa con me.
Capire che il godimento passa non solo ANCHE attraverso il leccare una spalla, ma PROPRIO da lì, è una missione impossibile se non viene chiarito il fatto che la performance è già inclusa nell'intimità. E che quindi la fretta di fatto vanifica l'erezione, e non la sottolinea.

 "Nelle mie esperienze ho sempre incontrato uomini pronti a prodigarsi (senza dover dare indicazioni intendo) con baci e carezze. Non credo sia stata fortuna, ma la conseguenza dei "criteri" della mia selezione personale. Mi spiego meglio, non ho mai approfondito un rapporto se il modo in cui baciava la persona non mi soddisfaceva, sono sempre stata molto ferma su questo punto. Il mio "sentire" al momento del bacio ha sempre decretato il proseguire o meno della situazione. Egoisticamente (suvvia, almeno in questi casi é doverosi permettersi di essere egoisti) ho sempre pensato "non mi piace come bacia? Figuriamoci il resto"! Se devo donarmi a qualcuno deve esserci uno scambio fisico/emozionale, nel rispetto per me stessa ma anche per l'altra persona ovviamente. Qualcuno ha capito, qualcun altro no, ma a maggior ragione significa che non c'era il feeling necessario!"


- Le tue carezze come sono state?
- Ma dipende da come sono "date" ovviamente. Non sopporto chi mi accarezza ancor prima di baciarmi (forse proprio perché attendo sempre il bacio per valutare se può accarezzarmi o meno!), e non mi piace chi mi tocca troppo i capelli, il mio pensiero è (non ridere, è vero) "ci sono due bombe con i capezzoli turgidi lì sotto", cosa aspetti?



Anche questa volta il contributo delle donne è stato fantastico e ricco di tutti quegli ingredienti che rendono ricca la consapevolezza di quello che hanno bisogno. Devo però anche riconoscere la sensibilità di quegli uomini che ammettono la loro carenza ma che cercano di immedesimarsi nella nuova figura di un uomo attento e presente nel sottopelle femminile.

Ringrazio Sara per la sua disponibilità e sensibilità nell'illustrare questo pezzo sulle carezze.

Sara Chissalé nasce a Treviso all'ora di pranzo il 6 giugno 1992. Impara prima a parlare che a camminare e si appassiona al disegno fin da bambina. Consegue la maturità al Liceo Artistico Statale di Treviso e la laurea triennale in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove frequenta ora il biennio in Decorazione. Ha esposto in diverse esposizioni collettive. Fa parte del direttivo del Treviso Comic Book Festival ed è membro del collettivo di illustratrici BaldoBranco.Ha pubblicato alcune illustrazioni sulle riviste online Bobos e Rivista!unaspecie.

Nessun commento:

Posta un commento