venerdì 17 ottobre 2014

Scrivimi sui muri .....


L’abitudine di scrivere sui muri cittadini è tutt’altro che moderna,anzi.

Pompei, oltre ai numerosi reperti che conserva, mantiene intatta la maggior parte delle frasi che i suoi abitanti di tanti secoli fa lasciarono a imperitura memoria di sé, una testimonianza importante, anche perché spontanea e senza filtri, delle abitudini della gente di allora.










Vasto è il campionario di frasi d’amore e di sesso che campeggia sui muri di case e lupanari, alcune romantiche, altre struggenti, molte decisamente oscene (spesso accompagnate da espliciti disegni).
 
Ecco qualche scritta:


Gli amanti come le api trascorrono una vita dolce come il miele. Magari!”


“Chiunque ama una nera, arde su neri carboni; quando vedo una nera, mangio volentieri more!”


“La fontanella saluta tanto il suo pesciolino” 









 Si tratta di testimonianze di uno spaccato di vita reale: quando si scrive il proprio nome sulla porta di un bagno pubblico, su una panchina, o sui fianchi di un treno, non si fa altro che raccontare la quotidianità nel modo più spontaneo possibile.
Questa di scrivere sui muri, nei bar, sui tavoli, tuttavia, non è solo un’usanza dei nostri giorni. Da sempre, infatti, l’uomo ha sentito il bisogno di lasciare la sua firma ad ogni passo: è stato così  già durante la preistoria con i graffiti sulle pareti che raccontavano scene di caccia e vicende quotidiane ed  anche al tempo dell’Impero romano, quando le scritte murarie assumono la stessa forma delle espressioni d’amore, dei volgari  insulti, della propaganda politica che si legge oggi nei nostri murales. 




Scritta antifemminista, perchè l'utero è di tutti!




Altre volte, invece,  le scritte non sono così deliziose… risultano volgari, alludono a rapporti sessuali o a particolari inclinazioni, sono affiancati da disegni osceni che non sto a riportare, tanto ci si può fare un’idea guardando quelle dei nostri giorni... Sotto questo punto di vista, in duemila anni, non abbiamo fatto molti progressi.






Scritta contro la dipendenza delle "pere" in cambio di una "pompa"



La maggior parte delle scritte murarie non sono state lasciate da persone colte e si trovano in luoghi che con la cultura hanno poco a che fare come, ad esempio, le taverne. Anche nelle scritte degli antichi latini dunque c’erano errori simili a quelli che troviamo sui nostri muri... Generalmente a Roma l’istruzione minima era diffusa ma capita che persone poco istruite abbiano lasciato delle testimonianze pratiche, dei promemoria utili alle loro attività In realtà l’unica vera differenza tra ieri e oggi è che un tempo si scriveva con il carbone o facendo delle incisioni con un oggetto appuntito mentre oggi  si usano le bombolette spray o gli uniposca.

 



Scritta contro la tipica scusa femminile in alternativa al solito mal di testa per evitare l'accoppiamento.


Trattando questo argomento non potevo non citare Micol Beltramini, che ho avuto il piacere di conoscere due anni fa sui navigli a Milano dove mi fece da cicerone sfruttando la sua conoscenza data dal suo successo letterario con il bestseller "101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita" (Newton Compton 2008).
La settimana scorsa la chiamai velocemente perchè da un pò di tempo a questa parte raccoglie immagini di frasi surreali deliranti scritte sui muri che trova sulla piattaforma Tumblr e allora gli chiesi: 

- Micol, cosa sceglieresti per scrivere sui muri, bomboletta o pennello?

-Lei mi rispose: "Bomboletta tutta la vita",sono una donna pratica e devo scrivere velocemente....

- Cosa scriveresti sui muri ora?

- "MANCAMI SEMPRE!"



Grazie meravigliosa creatura che sembri uscita dalla macchina del tempo e che non finisci mai di stupirmi con la tua bellezza e le tue citazioni letterarie.
Ciao Micol.