venerdì 29 agosto 2014

GUIDA TECNICA AL GODIMENTO SESSUALE




Il Kāma Sūtra (sanscrito कामसूत्र) è un antico testo indiano sul comportamento sessuale umano, ampiamente considerato come l'opera più importante nella letteratura sanscrita sull'amore.
Il libro è stato scritto da Vatsyayana ed il suo titolo completo è Vātsyāyana Kāma Sūtra ("Aforismi sull'amore, di Vatsyayana"). Si crede che l'autore sia vissuto in un'epoca fra il I ed il VI secolo.
Nella cultura classica hindu, l’essere umano ha il preciso obiettivo di perseguire una armonica realizzazione di sé, senza trascurare alcun aspetto della vita terrena. 
È quindi prescritto che ricerchi tre obiettivi:

  1.         Artha; il Benessere, sia fisico che economico;  
  2.         Kama; il Desiderio, il piacere e la sua fruizione; 
  3.         Dharma: il senso etico che ricerca un equilibrio tra artha e kama.







Il Kama Sutra conta di 36 capitoli, organizzati in sette libri e 64 parti, ognuna delle quali scritta da un esperto nel rispettivo campo.
Il Kama Sutra contiene un totale di 64 posizioni sessuali anche rappresentate. 
Hanno diversi nomi, come ad esempio quelli degli animali o delle azione degli animali. 
Vatsyayana credeva che ci fossero otto modi di fare l'amore, moltiplicati per otto posizioni per ognuno. 
Nel libro queste sono note come le 64 Arti. 
Il capitolo che elenca le posizioni è il più famoso e per questo è spesso scambiato per l'intera opera.
Tuttavia, solo circa il 20 per cento del libro è dedicato alle posizioni sessuali. Il resto è una guida su come essere un buon cittadino e parla delle relazioni fra uomini e donne. 
Il Kama Sutra descrive il fare l'amore come un'unione divina. Vatsyayana credeva che il sesso in sé non fosse sbagliato, a meno che non lo si facesse frivolmente. 
Il Kama Sutra ha aiutato le persone a godere dell'arte del sesso in maniera più profonda e può essere considerato una guida tecnica al godimento sessuale, oltre a provvedere ad una descrizione dei costumi e delle pratiche sessuali dell'India di quei tempi.
Il Kama (in sanscrito piacere o benessere) non è infatti percepito come un peccato, ma è uno dei quattro scopi della vita (purushartha).








64 Kamasutra Artwork è un progetto di 136 pagine a colori, dove ogni autore, in piena libertà creativa, illustra una delle 64 posizioni del Kamasutra per offrire al pubblico una visione  originale dei giochi d’amore. Il progetto editoriale resta fermamente ancorato ad un’ispirazione genuina animata da intenti artistici. Pur non cedendo alla pornografia, la lettura resta comunque consigliata ad un pubblico adulto.
Il volume, è stato pubblicato nel gennaio 2014 dall’associazione culturale SQUAME, è stato finanziato con una campagna di crowfounding su Ulule. 
Tra le 64 illustrazioni, ho selezionato quella del grande Ale Giorgini con la sua posizione del Granchio.



 

La posizione del granchio - Ale Giorgini





Ogni donna ha il diritto di scoprire insieme al proprio compagno quelle posizioni che consentono  di stimolare il proprio Punto G, non credete a chi asserisce che il punto G non esiste, sono uomini pigri ed egoisti e cercatevelo da sole se questi impediti non vi aiutano a trovarlo e poi mettetegli un post it una volta individuato perchè loro sono così, non si ricordano.... 
Il modo migliore per farlo é senza dubbio sperimentare sempre nuove posizioni del sesso. 
Per questo ho deciso di suggerirvi alcune posizioni del Kamasutra pensate proprio per trovare e stimolare il punto G. 
Per favorire l’orgasmo femminile bisognerebbe privilegiare tutte le posizioni dell'amore in cui la donna può muovere liberamente il bacino, così da trovare il migliore angolo di penetrazione per eccitare il Punto G; l’uomo a sua volta deve avere la possibilità di penetrare la donna in profondità.
Fra le migliori posizioni per stimolare il Punto G ci sono quelle in cui l’uomo penetra la donna da dietro, perchè in questo modo il pene raggiunge facilmente la parte anteriore della vagina dove infatti si trova il Punto G.
Ci sono numerosissime posizioni del Kamasutra che consentono questo tipo di penetrazione, eccone alcuni esempi, a voi la scelta! :
  • la posizione del granchio in cui la donna é sdraiata di spalle sopra l’uomo; appoggiandosi sulle proprie gambe la donna può controllare la profondità ed il ritmo della penetrazione ma anche la direzione del pene in vagina, inoltre ha le mani libere per stimolare il clitoride;
  • la posizione dell’ape in cui l’uomo é seduto e la donna é a cavalcioni su di lui dandogli le spalle; anche in questo caso la donna controlla il movimento, stimola il Punto G e gode di una penetrazione profonda;
  • la posizione del lupo in cui la donna é in piedi dando le spalle all’uomo che la penetra da dietro e puà contemporaneamente massaggiarle i seni e stimolarle il clitoride. Alcune varianti prevedono che la donna sia a gattoni o inginocchiata;
  •  Ci sono comunque anche le posizioni del Kamasutra in cui la donna sta sopra all’uomo e sono ottime strategie per stimolare il Punto G. In queste posizioni infatti la donna può muoversi liberamente in base alle proprie sensazioni di piacere e l’uomo, premendo sulla pancia della donna, sopra l’osso pubico, riesce a stimolare il Punto G anche dall’esterno.











 Lana Sutra 

L’emozione del colore, il calore della lana, l’abbraccio che riscalda, la passione che unisce, l’arte che racconta il suo tempo: il progetto Lana Sutra, una serie di 15 installazioni concepite come inno all’amore e al desiderio di uguaglianza e condivisione.
Lana Sutra prende origine da una riflessione di Erik Ravelo sul significato di Kamasutra (kama, piacere; sutra, filo che unisce). Ciascuna di loro è formata da una coppia di calchi in gesso: un uomo e una donna abbracciati e avvolti da fili di lana di colori diversi, scelti tra i toni della nuova collezione United Colors of Benetton. Il progetto è stato presentato da Benetton ai media internazionali e alla fashion community il 6 settembre 2011 in tre città simultaneamente – Istanbul, Milano e Monaco di Baviera, e in streaming sul web.





Ringrazio la redazione di FUMETTOLOGICA, Stefania Nebularina alias PIMPI per il supporto informativo e Ale Giorgini per la concessione della sua illustrazione.  





giovedì 14 agosto 2014

FUNGHI DI MINCHIA




Che il fungo avesse chiare allusioni falliche lo si sapeva, ma che la Natura andasse oltre la nostra immaginazione e creasse, nel campo micologico, perfino il "sosia" di una delle parti più intime dell'uomo, ha dell'incredibile.
 
È sicuramente il fungo più “imbarazzante” da pubblicare, ma prima o poi il problema andava affrontato.


Lo potete ammirare qui sotto, signore e signori, ecco a voi:

Il Phallus impudicus.





                                        Phallus impudicus



Il nome significa proprio "fallo impudico, senza pudore o spudorato" 

Inizialmente il corpo fruttifero, si presenta sferico, completamente avvolto nel peridio, tale da ricordare un bulbo di consistenza gommosa, alla cui base è presente un cordone rizoide simile a una radichetta.
Spesso in questa fase lo si rinviene semi-ipogeo. Con la maturazione la parte superiore del peridio tende a lacerarsi facendo fuoriuscire in breve tempo lo “pseudogambo”, meglio definito come ricettacolo. Alla base del gambo, i resti del peridio ricordano una vera e propria volva.

 
da E. Gilg and K. Schumann, "Das Pflanzenreich. Hausschatz des Wissens."




 
Alla sommità, ecco il “cappello” ricoperto dalla gleba. Questa non è altro che la parte fertile dei funghi Gasteromiceti (basidiomiceti che contengono le spore racchiuse in una sorta di sacco, che vengono emesse a maturazione). Nel caso dei funghi appartenenti alle Phallaceae il sistema di dispersione delle spore è “simpatico”: la gleba, di color verde e di consistenza melmosa, emana un odore fetido, nauseabondo, cadaverico che attira in gran quantità le mosche, le quali faranno da veicolo per la prosecuzione della specie.



Infatti esse, cibandosi del nettare verde, si imbrattano inevitabilmente di spore che  disperdono anche in zone molto lontane. Le mosche terminano il loro compito solo dopo aver spolpato per bene il cappello, lasciandolo completamente bianco e mettendo in evidenza la superficie alveolata, simile a cellette vuote.  

  • Spesso raggiunge dimensioni considerevoli, fino a 30 cm di lunghezza.(praticamente un trentalance del bosco)
  • Cresce nelle stagioni calde e piovose, su terreni umidi nei boschi misti e giardini.

  • State certi che, se siete nel bosco e sentite un odore cadaverico in presenza di mosche, o è un cadavere o avete trovato il Phallus impudicus.

Attenzione!

Non commestibile, poco invitante.
In alcuni paesi del nord Europa viene raccolto e consumato allo stato di ovolo ma privato del peridio, quando ancora non possiede l' odore nauseante che lo contraddistingue quando è sviluppato.



disegno di Davide La Rosa



"Una curiosità che mi è stata segnalata da un mio spacciatore di notizie hard è dell'esistenza di un porno attore degli anni '90, il francese Yves Baillat detto Champignon per la caratteristica del suo glande a forma di fungo."






Per addolcirvi il palato dopo questo fungo poco appetitoso ma dalla forma assai audace, vi lascio qui sotto una ricettina facile facile e giusta per questa stagione:


Insalata di porcini crudi




 



L'insalata di porcini crudi è probabilmente il modo migliore per gustare questi funghi, ad una precisa condizione: 
i porcini devono essere non meno che eccezionali! 
Rucola, scaglie di parmigiano e lime completeranno l'opera e vi affezionerete parecchio a questa ricetta, ve lo garantisco. 
Perfetta per una cena in compagnia dell'ultimo minuto, quasi lussuosa visto l'ingrediente principale che a differenza del nome poco edificante datogli dai Romani, è apprezzato ed esaltato in moltissime preparazioni della cucina italiana.


Ingredienti per 4 persone

4 porcini grandi freschi, 2 mazzetti di rucola, 100 g di parmigiano in scaglie, il succo di 1 lime o limone, olio extravergine d'oliva quanto basta sale

 

Preparazione "Insalata di porcini crudi"


Pulite i funghi porcini raschiando i residui terrosi e pulendoli con un pezzo di carta assorbente appena inumidito.
Dividete i gambi dalle cappelle ed affettate quest'ultime; ultilizzerete i  gambi per un altra ricetta. 
Disponete le cappelle affettate su di un vassoio da portata, distribuitevi sopra della rucola e condite il tutto con un bel giro d'olio extravergine d'oliva e del sale.Continuate realizzando altri strati di porcini e di rucola condendo ciascuno strato.Ultimate il piatto con delle scaglie di parmigiano e una spruzzata di succo di lime.
Decorate il piatto a piacere con bastoncini di parmigiano e fettine di lime.


Note Afrodisiache

La rucola è una pianta erbacea annuale presente sul banco alimentare tutto l'anno, poichè attraverso un ciclo di semina e raccolta che si dipana dal nord al sud d' Italia, il prodotto può essere reperito in ogni stagione. Conosciuto fin dall'antichità, nativo del Mediterraneo e di certe zone dell'Asia, nel corso della storia alimentare è stato per un certo tempo messo da parte, utilizzato più come erba medicinale che alimentare. I Romani lo consideravano afrodisiaco secondo quella linea di pensiero comune al tempo, che un cibo dal sapore caratteristico, forte e pungente, potesse trasferire queste sue peculiarità nel commensale. Esiste una versione più piccola con un sapore ancora più acuto, detta Ruchetta, anch'essa reperibile abbastanza facilmente in commercio. Viene principalmente consumata cruda ma si può anche trovare nelle preparazioni di piatti caldi, soprattutto in accostamento alla carne. E' ricca di ferro e vitamine e, cosa sorprendente per una pianta simile, è notevolmente ricca di calcio. 






Un Grazie speciale a Davide La Rosa per il suo contributo al Blog con la sua geniale ironia e a tutti gli spacciatori e spacciatrici che con grande interesse mi forniscono informazioni immagini e video sui più disparati argomenti nell'ambito sessuale.

venerdì 8 agosto 2014

PROFUMO DI DONNA





 Le donne... Sai cosa ti dico? Chi le ha create... Dio deve essere proprio un genio. I capelli, i capelli sono tutto, lo sai? Hai mai affondato il naso in una montagna di capelli sognando di addormentartici sopra? O le labbra: quando toccano le tue è come il primo sorso di vino dopo che hai attraversato il deserto... Le tette, belle tettone, tettine, capezzoli, capezzoli che ti puntano addosso come baionette innestate... E le gambe, non importa che siano colonne greche o gambe di pianoforte: è quel che c'è in mezzo il passaporto per il Paradiso [...]. Sì, signor Simms, ci sono solo due sillabe sulla faccia di questa Terra degne di ascolto: fica."

Tratto dal Film "profumo di donna" con Al Pacino nei panni del Tenente Colonello Frank Sladeon



"Profumi" di  King Simon


Una tendenza orientale, in particolar modo nipponica è quella di collezionare le mutandine usate dalle liceali. Per le strade di Tokio potrete trovare negozi e distributori automatici di mutandine usate originali e garantite. Sono disponibili una vasta gamma di aromi e profumazioni come "Essenza di Marchese", "Candidosi in fiore", "Cavolo a mezzanotte" o l'inebriante "Sette anni senza bidet".
Ho letto sul web di una ragazza dove il suo coinquilino gli chiedeva le sue mutandine usate in cambio della retta mensile dell'affitto.
Per non parlare di quello che ho letto nei vari forum dove uomini confessano di tuffare il naso nel cesto della biancheria e annusare di nascosto le mutande della sorella, della mamma e della cognata.(spero che lascino in pace le nonne)

Ragazze quindi se volete qui scatta il businnes:
cavallotti odorosi a pagamento.











L’olfatto è un senso muto, non ha voce: chi infatti riesce a descrivere un odore ad una persona che non lo ha mai sentito?  Non a caso, se dobbiamo descrivere ciò che percepiamo con il senso dell’odorato, cerchiamo di riferirci alla fonte dalla quale un odore proviene, e non all’odore stesso. 
La migliore descrizione che possiamo dare di un odore è assimilarlo a qualche altro odore (profuma di lavanda, di freschino, di terra bagnata, di sandalo ecc.). 
Eppure l‘odore corporeo gioca ancora un ruolo importantissimo in molti aspetti della nostra vita di relazione, sia nel bene, che nel male. Ogni persona infatti ha un suo odore naturale, che la caratterizza fortermente. Possiamo ad esempio riconoscere a chi appartiene un maglione, attraverso l’odorato. 
A differenza di quanto accade per gli animali infatti, negli esseri umani l’odore ascellare è molto superiore a quello dell’organo sessuale, o di qualunque altra parte del corpo.










 Gli odori naturali, provenienti dalle ascelle, non sempre sono piacevoli e si fa del tutto per nasconderli, avendo molto pudore di farli sentire ad altre persone. Per questo si utilizzano profumi, saponi e deodoranti, che cancellano l’odore naturale e diffondono altri aromi.
Questo accade soprattutto per le donne, che per essere più sexy vogliono profumare come i fiori, come i frutti, le essenze… 
Tutto, purché non ci si senta odorare di ‘essere umano’… 
Per gli uomini la cosa è diversa: sebbene oggi anche gli uomini siano diventati forti consumatori di cosmetici e profumi ed anche loro abbiano cominciato a tenere molto all’igiene e alla cura del corpo, sembra che molte donne si sentano particolarmente attratte dall’uomo che puzza, emanando un odore considerato molto virile, da vero macho.
Oltre che nelle ascelle, le ghiandole che producono gli odori sono situate nel viso, nello scalpo, nella regione ombelicale dell’addome. E naturalmente negli organi sessuali.
L’odore degli organi sessuali femminili è molto forte e dunque agisce come un forte richiamo per gli uomini. Tuttavia, proprio per questo motivo, una scarsa igiene personale può portare all’effetto opposto. 
Non dobbiamo dimenticare che, dietro il concetto idealizzato della femminilità, si cela il disgusto ancestrale per l’odore delle donne, in particolare per l’odore del mestruo che, nei miti e nelle leggende tramandate nella cultura popolare, avrebbe la capacità di inaridire i campi, rovinare gli specchi, far arrugginire il ferro e far impazzire i cani…
La donna che emana odori disgustosi insomma, tradisce l’ideale di femminilità eterea e si avvicina piuttosto alla strega malefica.
L’odore del resto non è solo un fenomeno fisiologico, ma ha anche un valore simbolico, per cui tutto quello che ha un buon odore è buono, tutto quello che ha un cattivo odore è cattivo. Non a caso, i ricchi, da sempre, ‘profumano’ ed i poveri ‘puzzano’; il diavolo odora di zolfo, mentre gli angeli sono sempre accompagnati da un profumo ‘celestiale’...









1





È noto a tutti che la percezione degli odori è mediata da un sistema neuronale che ha la sua origine nel naso. Esiste però un sistema olfattivo parallelo, a quello principale, che prende il nome di sistema olfattivo accessorio, deputato al riconoscimento di sostanze particolari prodotte da altri individui della stessa specie, dette feromoni.  

Il ruolo principale dei feromoni è di influenzare il comportamento sessuale

Sono sostanze prodotte dal corpo (dalle ghiandole presenti in bocca, ascelle, seno, area genitale), capaci di provocare una risposta comportamentale. Ci sono i feromoni definiti “di segnalazione veloce” e quelli ad azione ritardata. I primi inducono cambiamenti immediati nella persona che li “riceve”, scatenando atteggiamenti diversi: attrazione, eccitazione, allarme, paura, aggressività. Non solo. Mediano i principali comportamenti sociali all’interno di un gruppo: aggregarsi, disperdersi o difendersi. E poi, il loro ruolo principe nell’attrazione sessuale.
I feromoni ad azione ritardata agiscono fin dalla vita perinatale, ma condizionano anche la vita adulta attraverso la memoria olfattiva, uno dei pilastri della compatibilità affettiva e sessuale.






 

feromoni sessuali

Una categoria di segnali odorosi prodotti dagli animali, umani compresi, ha una funzione sessuale. La produzione di questi feromoni s’iscrive nel contesto di un processo primordiale, la selezione sessuale.
La selezione sessuale ha vari aspetti, i principali sono la scelta del partner, la competizione tra individui dello stesso sesso per la conquista del partner e la competizione per arrivare per primo al partner potenziale. Tutti questi meccanismi possono essere influenzati o a volte interamente regolati dalla comunicazione feromonale.
Nel processo riproduttivo, la femmina investe molto di più del maschio. Lo sforzo della produzione di sperma non è paragonabile con quello richiesto dalla maturazione dell’ovulo che dura spesso fino alla nascita del piccolo. Perciò la femmina ha una capacità riproduttiva molto limitata mentre il maschio può cercare di trasmettere i suoi geni fecondando ben più di una sola femmina durante la sua “stagione riproduttiva”.
Questo fatto biologico è all’origine della competizione universale tra i maschi per conquistare le femmine. E’ quindi la femmina a sceglier il maschio fra i corteggiatori in funzione di criteri quali l’apparenza fisica, la voce e sicuramente anche il suo odore.
In effetti il processo di riproduzione è un vero duetto di comunicazione olfattiva che inizia con la femmina che pubblicizza con il proprio odore la sua disponibilità all’accoppiamento ed il suo stato di ovulazione. Questo feromone stimola sia il comportamento sessuale del maschio che la sua produzione di sperma.
Il comportamento sessuale del maschio comprende a sua volta la produzione di feromoni che hanno le funzioni di comunicare alla femmina informazioni che la aiuteranno nella scelta del partner: stato di salute, maturità sessuale, compatibilità genetica ed anche il rango nella gerarchia sociale del gruppo. Spesso i maschi dominanti producono un feromone che li identifica come tali e non è detto che questo, in una certa misura, non sia il caso anche nella specie umana.
Il feromone del maschio dominante è prediletto dalle femmine e, in alcune specie, agisce anche sugli altri maschi del gruppo inibendo il loro comportamento sessuale.
Un esempio che illustra bene questo è quello del serpente rosso. Quando la femmina esce dalla tana in primavera è immediatamente circondata da un centinaio di maschi attratti dal suo profumo (un feromone). Nel groviglio che si forma, i maschi cercano di accoppiarsi con la femmina. Appena uno di questi ci riesce, rilascia feromoni che fanno disperdere rapidamente gli altri.
Nella natura, l’odore feromonale del maschio non solo lo identifica, ma rivela il suo valore intrinseco: la sua compatibilità genetica, il suo stato di salute, la sua dieta, il suo stato di maturità sessuale ed anche il suo statuto sociale all’interno del gruppo. Queste informazioni permetteranno alla femmina di scegliere il partner più appropriato fra i suoi corteggiatori.
I feromoni non influenzano solo l’odore, ma anche il gusto: ecco perché se l’odore del partner piace, piace anche il gusto dei suoi baci. L’affinità gustativa e olfattiva la dice lunga sulla prognosi sessuale della coppia: si può litigare da giorno a sera, ma se l’odore e il gusto piacciono l’intesa sotto le lenzuola è buona; si può andare d’accordo su tutto, ma se l’odore e il gusto non piacciono (o non piacciono più), la prognosi sessuale è riservata.






Un grazie al King per il disegno personalizzato e raffinato nel suo stile di uomo galante, a tutti quelli che mi stanno sostenendo in questo mio progetto che mi sta dando tante soddisfazioni ma anche tanti problemi perchè a quanto pare una donna che parla liberamente di sesso nel 2014 è vista ancora con sospetto o con disprezzo.
Io comunque vado avanti.



venerdì 1 agosto 2014

SE QUELLE LABBRA POTESSERO PARLARE...

A TUTTI GLI SGRILLETTATORI FURIOSI, ALLE LINGUE ROTANTI VORTICOSE, E' ORA DI RALLENTARE E CON UN ELEGANTE GENTILEZZA, GUSTATEVI IL PIATTO PRELIBATO DEL GIORNO..

Ovviamente de gustibus non disputandum est, ma personalmente sono un grande fan del sapore della patatina. Intenso, marittimo, ma al tempo stesso puro e delicato - See more at: http://www.dillinger.it/piccolo-kamasutra-per-outsider-il-cunnilingus-44187.html#sthash.j5PlnUvt.dpuf




                 BUON APPETITO
Il cunnilungus è meglio che abbeverarsi alla fonte della vita: è il nettare della vostra lei. - See more at: http://www.dillinger.it/piccolo-kamasutra-per-outsider-il-cunnilingus-44187.html#sthash.j5PlnUvt.dpuf







Il cunnilungus è meglio che abbeverarsi alla fonte della vita: è il nettare della vostra lei. - See more at: http://www.dillinger.it/piccolo-kamasutra-per-outsider-il-cunnilingus-44187.html#sthash.j5PlnUvt.dpuf
Il cunnilungus è meglio che abbeverarsi alla fonte della vita: è il nettare della vostra lei. - See more at: http://www.dillinger.it/piccolo-kamasutra-per-outsider-il-cunnilingus-44187.html#sthash.j5PlnUvt.dpuf
SEGUIRA' QUI SOTTO UNA GENERICA LINEA GUIDA PER UN BUON CUNNILINGUS, POI SARETE VOI A PERSONALIZZARLO ASCOLTANDO ATTENTAMENTE LA VOSTRA COMPAGNA E QUANDO DICO ASCOLTARE SIGNIFICA OSSERVARE COME SI MUOVE, ASCOLTARE IL SUO RESPIRO, VEDERE SE INARCA LA SCHIENA, SE SI MORSICA IL LABBRO INFERIORE, SE RUOTA GLI OCCHI ALL'INDIETRO, SE HA I PIEDI A MARTELLO... TUTTI SEGNALI CHE GLI STA PIACENDO, SE INVECE LA POVERINA STA GIRANDO I POLLICI, BEH ALLORA E' ORA DI CAMBIARE RITMO E RICOMINCIARE DAL VIA, CIOE' DAL BACIO, PERCHE' SI PARTE SEMPRE DA LA'.


Molte donne sono verbalmente più espansive degli uomini quando fanno l'amore. Rispondono anche di più all'amore verbale, che significa che più le parli, più facile sarà farla eccitare e venire.
Quindi per tutto il tempo in cui fate petting e accarezzi la sua bellissima fica, parlale di quello che stai facendo (NON DI CALCIO TI PREGO). La comunicazione quando si fa l'amore, aiuta ognuno ad imparare come soddisfare meglio il suo o la sua amante. Adesso guardala ancora. apri delicatamente le grandi labbra e guarda le piccole labbra, sono come un bellissimo fiore, annusale, sanno di mare, se vuoi leccale. Adesso apri la parte superiore delle labbra fino a vedere la clitoride. Tutte le donne hanno clitoridi di misure differenti, proprio come gli uomini hanno piselli di differenti misure. Non c'entra niente con la sua capacità di raggiungere l'orgasmo, potrebbe significare che c'è di più nascosto sotto il suo prepuzio.Alla tua donna piacerà essere assaggiata. Baciala, massaggiala e leccala. Esplora la sua pelle centimetro per centimetro e scopri le parti sensibili del suo corpo. Cercare è metà del divertimento. Avvicinati alla sua vagina lentamente, le potrebbe piacere essere stuzzicata, baciala, leccala, disegnala con la punta della lingua.
Ogni volta che tocchi la sua vagina assicurati di avere le dita bagnate. Te le puoi leccare o idratarle con le sue secrezioni vaginali. Comunque assicurati di bagnarle, prima di toccare la sua clitoride che non ha nessun tipo di secrezione ed è estremamente sensibile. Le vostre dita ci si appiccicheranno se asciutte ed è doloroso.
Ma tu non vuoi toccare la clitoride, ci devi lavorare su prima che lei si ecciti, la sua clitoride è troppo delicata per essere toccata. Adesso lecca l'interno coscia, strofina la tua faccia nel suo cespuglio.(SEMPRE CHE CE L'ABBIA) Passa le labbra sulla sua fessura senza spingere, per eccitarla ancora. Dopo aver fatto ciò, nel punto dove lei si sporge per sentirti più vicino, allora, metti le tue labbra nella parte superiore della fessura.
Tutto quello che fai con una donna devi farlo con gentilezza.
Assicurati che siano bagnate abbastanza, così non irriterai la sua pelle. Falle scivolare dentro, inizialmente piano, poi un po più forte. Scopala con le dita, ritmicamente. Vai più forte solo quando lo fa lei. Ascolta il suo respiro. Lei ti farà sapere quello che devi fare. Se c'è qualche dubbio controlla le sue reazioni. Ogni donna è unica. Ne puoi avere una a cui i capezzoli diventano duri quando è eccitata oppure solo quando sta avendo l'orgasmo. La tua ragazza potrebbe diventare rossa o tremare. Impara le sue reazioni e sarai un amante più sensibile. Quando inizia ad avere l'orgasmo, non lasciare andare quella clitoride, rimani la per tutto il tempo necessario. Quando comincia a venirle il primo orgasmo spingi la lingua lungo la parte superiore della clitoride, lasciando che le tue labbra raggiungano la cima. Muovi la lingua dentro e fuori la sua vagina, se le tue dita sono dentro muovile un po' anche se piano, le cose sono estremamente delicate in questo momento. Se continui ad andare, potresti portare la tua partner ad avere orgasmi multipli. 
L'ultimo consiglio che ho per te è questo: dopo che l'hai fatta venire non lasciarla subito da sola. Parlale, accarezza il suo corpo, accarezzale il petto. Continua a far l'amore, con calma, fin quando non è venuta completamente. Una donna richiede un po' di sensibilità dal suo amante in questi primi momenti dopo il sesso. E il sesso orale può essere la più eccitante esperienza sessuale che puoi avere, ma dipende da come lo fai.









QUESTIONARIO TRA DONNE


 - D -Siccome gli uomini si vantano di essere tutti esperti di lingua, volevo capire qual'è la tua opinione in merito.


- R -AHAHAHAHHAHAHAHAHA ILLUSI
Sono tutti noiosissimi quando si tratta di usare la lingua, cioè non so le altre ma io sto proprio lì ad annoiarmi finchè proprio non ce la faccio più e allora sostengo di avere un irresistibile voglia di ricambiare così mi tolgo di impiccio e almeno mi diverto.

- D - Quali sono le cose che ti danno fastidio quando te la leccano?

- R 1 - In linea di massima mi sta sulle palle l'uomo che te la lecca a mò di porno quindi tutto quel movimento mega veloce e alla cazzo di cane....
Preferisco che assomigli a un bacio per capirsi che i movimenti siano non necessariamente lenti ma voluttuosi ecco, languidi.
L'orgasmo femminile va costruito lentamente e il clichè della donna che gliela mangi per un paio di minuti a velocità supersonica e viene è proprio una cagata da pornazzi.


- R 2- Mi da fastidio quando nel momento in cui stai facendo capire che stai per venire cambiano ritmo e gioco di lingua e ti smontano tutto

Il cunnilungus è meglio che abbeverarsi alla fonte della vita: è il nettare della vostra lei. - See more at: http://www.dillinger.it/piccolo-kamasutra-per-outsider-il-cunnilingus-44187.html#sthash.j5PlnUvt.dpuf
O quando fai capire che non provi nulla e continuano imperterriti a fare la stessa cosa.
Per ore.
E tu intanto fai la settimana enigmistica. 

- R 3a me dà fastidio quando con la lingua preme troppo, si finisce per ottenere l'effetto contrario. e anche la troppa foga (che spesso corrisponde a un leccare a caso che non produce particolari risultati). 
Secondo me è molto questione di ritmo.
Io amo l'approccio delicato, ecco.
Tipo in punta di lingua.







Animali che praticano il sesso orale

Gli esseri umani non sono gli unici animali a praticare il sesso orale. 
Esso è stato osservato anche nei bonobo, primati affini agli scimpanzè, i quali sono soliti utilizzare il piacere sessuale come base per i rapporti sociali all'interno del gruppo, ad esempio per la condivisione del cibo o per fare pace dopo un litigio, e in alcuni pipistrelli  (come ad esempio il pipistrello della frutta).



Amore tentacolare di Luigi Siniscalchi



Volevo ringraziare tutte le fantastiche ragazze che mi hanno regalato le loro confidenze affinchè gli uomini possano migliorare le loro prestazioni e farci felici di piacere.
A luigi Siniscalchi per il suo splendido disegno che rappresenta l'abbraccio tentacolare per soddisfare tutte le nostre infinite zone erogene e l'infinito amore verso la donna.
Ovviamente de gustibus non disputandum est, ma personalmente sono un grande fan del sapore della patatina. Intenso, marittimo, ma al tempo stesso puro e delicato - See more at: http://www.dillinger.it/piccolo-kamasutra-per-outsider-il-cunnilingus-44187.html#sthash.j5PlnUvt.dpuf