mercoledì 24 dicembre 2014

La "Woodenpussy" e l'estinzione della specie



La figa di legno (Mulier frigidas), detta anche Woodenpussy, è un esemplare di donna (molto comune nel nostro ecosistema) che prima di offrire il suo Tesoro Segreto espone il corteggiatore a una lunga via crucis di vari anni.


Woodenpussy by Francesca Riz


L'atteggiamento della Figa di legno durante il rituale del corteggiamento è quello di far annusare la propria attrazione senza concedersi mai; da tale trappola olfattiva messa in atto dalla femmina per assoggettare il maschio nasce l'altro appellativo col quale è conosciuta la figa di legno: la profumiera. L'arma più comune di queste cortigiane è il due di picche (che possono applicare con crudeltà o con più tatto), con cui si liberano molto facilmente degli arrapati che si avvicinano a loro. In genere questo accade dopo la fase dello strusciamento, in cui la profumiera, attraverso un insieme di strategie che fanno alzare l'entusiasmo nel maschio, mostra atteggiamenti che verrebbero comunemente interpretati come una grande voglia di scambio sentimentale. 
Ciò che l'esemplare maschio ignora è che non potrà mai arrivare ad avere un rapporto completo.
 

A tal proposito gli etologi distinguono due possibili varianti:

  • Legnus ficae amicale: Se la vostra amica è una figa di legno essa vi userà come il suo personale orsetto di peluche, strusciandosi su di voi come su di un accappatoio. Ma guai a fraintendere ciò che chiunque al posto vostro potrebbe fraintendere. Chi allunga le  mani vede distrutta la meravigliosa amicizia con la suddetta, pienamente convinta della correttezza del suo comportamento. E guai a rinfacciarle il suo atteggiamento da libertina: la femmina sosterrà la correttezza del suo modo di rapportarsi agli altri (sic!) interrompendo le comunicazioni.
  • Legnus ficae parthner: Se la vostra fidanzata è una figa di legno la situazione è persino più grave. La scellerata, per questioni ogni volta diverse (ho mal di testa, ho mal di mare, oggi Saturno è entrato nel segno dei Gemelli, è cambiata la direzione del vento) eviterà di concedersi a voi, facendo passare mesi, anni, lustri. Se le farete notare la necessità che due amanti facciano l'amore la femmina si sentirà una vittima della vostra oppressione (non importa che la stiate aspettando da epoche pre-giurassiche, la donna non arriva a capirlo), chiudendo i rubinetti peggio di prima. Risultato: voi soltanto per aver pensato che il sesso fosse la naturale evoluzione di un rapporto amoroso verrete bollati come maniaci sessuali e lei si sentirà una martire del vostro materialismo maschilista. Un altro risultato conseguente al primo è che non vedrete figa per un bel po'.


È risaputo che la più nota figa di legno della storia fu Beatrice, che se la tirò per anni ed ebbe pure il coraggio di morire la mattina stessa che aveva deciso di concedersi finalmente a Dante Alighieri.



"La Woodenpussy"


 
Detto questo, dopo un' indagine sociologica, ho riscontrato che fino agli anni settanta c'era un concetto di Donna Diva e di immagine Femminile molto diverso dai giorni nostri.  
La Diva era una creatura da amare, spesso con la sua grazia, con il suo stile, sembra fatta apposta per essere il sogno di tutti.

Negli anni Ottanta, con l'avvento del consumismo e la nascita della Fininvest cominciano tutta una serie di programmi spazzatura dove la donna diventa merce da comprare e vendere.
Vi ricordate le Ragazze Fast food del Drive in, le Ragazze Cin Cin, le letterine, le veline e le olgettine?
Beh ecco è da lì che l'immagine della donna Diva si trasforma in una donna oggetto di uso e consumo, obbligatoriamente Figa, con le tette ed il culo push-up, poco inclini all'intelligenza ed al libero pensiero, volutamente e consapevolmente oche e poi man mano che gli anni passano queste si trasformano e prendono possesso dei portafogli di molti uomini che sedotti da questa donna con un immagine dirompente ma priva di eleganza se non di un ostentato lusso e stralusso, passera compresa.

Quindi dopo la  liberazione sessuale la donna capisce che il suo corpo ha un valore ma come tutte le cose di valore deve essere raro, perciò perde il vero senso dell'attrazione che porta al compimento dell'atto sessuale e nega invece alla sua preda ma anche a se stessa il dolce piacere del godimento.
La cosa che mi sono sempre chiesta è che una volta a casa la "Figa di legno" spogliata di tutti i suoi tesori mentre si guarda allo specchio prima di andare a dormire, cosa pensa? Pensa? si masturba? si vede davvero bella come appare? 

Beh ecco signori miei invece di desiderare una "Woodenpussy" che tanto non ve la darà MAI, trombatevi una ragazza genuina che vi desidera per quello che siete e non per quello che apparite e assaporatevi e mangiatevi come fosse un cenone della vigilia di natale, ma non di magro, perchè come si dice a Venezia quando si parla di sesso, si parla di "Grasso".

Buon Natale a tutti gli amici del Blog, 
mangiatevi ed  accoppiatevi senza ritegno.


lunedì 3 novembre 2014

Come nascono i bambini

Vi ricordate come i vostri genitori vi spiegavano "come nascono i bambini"?
Io si , è un ricordo molto lucido e credo che sia alla base della spiegazione del perchè mi sono messa a scrivere un Sex Blog.
Mi è piaciuto talmente tanto l'argomento che è sempre stato fonte di studio e di curiosità e mi sono ritrovata per le mani a circa tre anni un bel libretto illustrato, eccolo qui sotto:





Questo meraviglioso libretto illustrato mi piacque talmente tanto che lo lessi e lo rilessi ed ogni immagine per me era una scoperta di un mondo nuovo, un mondo da scoprire e per questo cominciai a chiedere ai mie compagni di asilo di farmi vedere i loro spermatozoi, ma loro non capivano perchè si sà che la donna è sempre sessualmente più avanti dell'uomo.






I bambini nascono proprio come i pulcini.
Uno spermatozoo del papà deve unirsi all'uovo della mamma.







Gli spermatozoi, che vengono dai testicoli del papà, sono introdotti nel corpo della mamma per mezzo del pene. Il papà e la mamma si distendono vicini e il papà fa entrare il suo pene nella vagina della mamma. Compiendo questi gesti  che permettono loro di far nascere un nuovo bimbo, il papà e la mamma esprimono tutto il loro reciproco amore.




Quando l'uovo lascia l'ovaia della mamma, esso è pronto per essere fecondato.
Gli spermatozoi del papà nuotano verso l'uovo della mamma.
Molti spermatozoi lo incontreranno, ma uno soltanto penetrerà dentro di esso e lo feconderà.




La tua esistenza è cominciata proprio così.
Uno spermatozoo del papà si è unito a un uovo della mamma e tu hai comiciato a crescere mentre eri ancora nel suo utero.




Dopo otto settimane nel corpo della mamma le tue braccia e le tue gambe hanno cominciato a formarsi. Poi hai cominciato a muoverti un poco. Il tuo corpo era attaccato a quello della mamma per mezzo di una specie di cordone, chiamato cordone ombelicale.
Esso Portava fino a te cibo e ossigeno, cose indispensabili per vivere e per crescere. Tu crescevi nel corpo della mamma e intanto anche l'utero e la pancia della mamma si ingrossavano sempre più. Finalmente, dopo 9 mesi , eri pronto a nascere.





Allora i muscoli del corpo della mamma, contraendosi, ti aiutarono ad uscire passando attraverso la vagina, la stessa apertura per la quale erano entrati gli spermatozoi del papà per fecondare l'uovo. Il dottore ti aiutò ad uscire.
Così sei nato.





Una volta uscito dal corpo della mamma, non avevi più bisogno del cordone ombelicale. Così il dottore lo tagliò senza farti male.
Quando nascesti avevi fame, proprio come i cuccioli ed i gattini.
Allora la mamma ti fece succhiare il latte dal seno, o te ne diede con il biberon.




In questo modo nasce una famiglia, un papà, una mamma ed un bambino.


 




In questo modo tu sei nato.
Così è cominciata la tua vita. Nell'uovo della mamma, e neppure c'eri nello spermatozoo del papà.
Ma quando l'uovo e lo spermatozoo si sono uniti, hai cominciato ad esistere.
E così è accaduto per tutti i bambini di questo mondo.







Questa è da sempre la mia storia preferita e voi come spieghereste a vostro figlio come nascono i bambini?


Gliel'ho chiesto a Claudio Bandoli che otre ad essere un bravo disegnatore è un grande illustratore didattico e lui mi ha risposto così :


 

venerdì 17 ottobre 2014

Scrivimi sui muri .....


L’abitudine di scrivere sui muri cittadini è tutt’altro che moderna,anzi.

Pompei, oltre ai numerosi reperti che conserva, mantiene intatta la maggior parte delle frasi che i suoi abitanti di tanti secoli fa lasciarono a imperitura memoria di sé, una testimonianza importante, anche perché spontanea e senza filtri, delle abitudini della gente di allora.










Vasto è il campionario di frasi d’amore e di sesso che campeggia sui muri di case e lupanari, alcune romantiche, altre struggenti, molte decisamente oscene (spesso accompagnate da espliciti disegni).
 
Ecco qualche scritta:


Gli amanti come le api trascorrono una vita dolce come il miele. Magari!”


“Chiunque ama una nera, arde su neri carboni; quando vedo una nera, mangio volentieri more!”


“La fontanella saluta tanto il suo pesciolino” 









 Si tratta di testimonianze di uno spaccato di vita reale: quando si scrive il proprio nome sulla porta di un bagno pubblico, su una panchina, o sui fianchi di un treno, non si fa altro che raccontare la quotidianità nel modo più spontaneo possibile.
Questa di scrivere sui muri, nei bar, sui tavoli, tuttavia, non è solo un’usanza dei nostri giorni. Da sempre, infatti, l’uomo ha sentito il bisogno di lasciare la sua firma ad ogni passo: è stato così  già durante la preistoria con i graffiti sulle pareti che raccontavano scene di caccia e vicende quotidiane ed  anche al tempo dell’Impero romano, quando le scritte murarie assumono la stessa forma delle espressioni d’amore, dei volgari  insulti, della propaganda politica che si legge oggi nei nostri murales. 




Scritta antifemminista, perchè l'utero è di tutti!




Altre volte, invece,  le scritte non sono così deliziose… risultano volgari, alludono a rapporti sessuali o a particolari inclinazioni, sono affiancati da disegni osceni che non sto a riportare, tanto ci si può fare un’idea guardando quelle dei nostri giorni... Sotto questo punto di vista, in duemila anni, non abbiamo fatto molti progressi.






Scritta contro la dipendenza delle "pere" in cambio di una "pompa"



La maggior parte delle scritte murarie non sono state lasciate da persone colte e si trovano in luoghi che con la cultura hanno poco a che fare come, ad esempio, le taverne. Anche nelle scritte degli antichi latini dunque c’erano errori simili a quelli che troviamo sui nostri muri... Generalmente a Roma l’istruzione minima era diffusa ma capita che persone poco istruite abbiano lasciato delle testimonianze pratiche, dei promemoria utili alle loro attività In realtà l’unica vera differenza tra ieri e oggi è che un tempo si scriveva con il carbone o facendo delle incisioni con un oggetto appuntito mentre oggi  si usano le bombolette spray o gli uniposca.

 



Scritta contro la tipica scusa femminile in alternativa al solito mal di testa per evitare l'accoppiamento.


Trattando questo argomento non potevo non citare Micol Beltramini, che ho avuto il piacere di conoscere due anni fa sui navigli a Milano dove mi fece da cicerone sfruttando la sua conoscenza data dal suo successo letterario con il bestseller "101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita" (Newton Compton 2008).
La settimana scorsa la chiamai velocemente perchè da un pò di tempo a questa parte raccoglie immagini di frasi surreali deliranti scritte sui muri che trova sulla piattaforma Tumblr e allora gli chiesi: 

- Micol, cosa sceglieresti per scrivere sui muri, bomboletta o pennello?

-Lei mi rispose: "Bomboletta tutta la vita",sono una donna pratica e devo scrivere velocemente....

- Cosa scriveresti sui muri ora?

- "MANCAMI SEMPRE!"



Grazie meravigliosa creatura che sembri uscita dalla macchina del tempo e che non finisci mai di stupirmi con la tua bellezza e le tue citazioni letterarie.
Ciao Micol.





venerdì 26 settembre 2014

Onomatopee hot

"L'uomo GNAM" di Paolo Gallina



Nella Settimana del Festival internazionale del Fumetto e dell'Illustrazione a Treviso, detto anche TCBF, non poteva mancare un Post sui mie adorati Fumettisti che spero non si offenderanno se li prenderò un pò in giro ma solo per sdrammatizzare la loro triste situazione di uomini solitari tutto il giorno seduti a disegnare con matite, pennini, pennelli e molto altro.

Da qui il mio pensiero a voi : ma quando tromba un fumettista?

Come diceva il grande Sergio Bonelli, quando gli si chiedeva la stessa cosa su Tex, lui rispondeva: "tra una vignetta e l'altra".
Io aggiungo che il disegnatore di fumetti lo fa anche quando va nelle fiere del fumetto dove ha un momento di svago totale con l'Ego a mille per gli autografi fatti e i selfie con le cosplay vestite da Sailor Moon, perchè fondamentalmente il fumettista è un ragazzo timido (tranne rari casi), spesso disagiato, spesso Nerd, spesso non bello, ma con un potenziale creativo altissimo e allora tu ragazzina che sbavi davanti ai suoi disegni sappi che se vuoi entrare nel suo immaginario dovrai spogliarti delle tue timidezze e strapazzarlo perchè lui non farà mai il primo passo ma ti sfinirà di racconti ed aneddoti su quello che lui guarda, lui ascolta e lui legge, per cui se vuoi farlo smettere, dovrai parlare tramite le onomatopee e appena ti spunta un baloon sopra la testa mettici dentro la scritta BACIAMI, vedrai che lui finalmente capirà cosa deve fare.






 

Seguirà un elenco onomatopeico per descrivere alcune tipologie di uomini e delle loro prestazioni, creato dalla raccolta di testimonianze delle fidanzate di alcuni fumettisti e dalla sottoscritta per fare un primo quadro della situazione, poi se serve incrementerò le onomatopee sperando nel miglioramento prestazionale.







 L'UOMO SMACK :


Disegnatore molto affettuoso e Pussi Pussi bau bau.








 
  L'UOMO GNAM :



Disegnatore avido di patata e surrogati vari.










 L'UOMO BLA BLA :



Disegnatore logorroico che confonde il sesso orale con quello parlato.







L'UOMO CHUPA :


Disegnatore goloso di capezzoli a causa dello strappo troppo precoce dalla mammella durante l'infanzia. 







 
L'UOMO OPS :




 Disegnatore troppo emotivo e non capace di controllare il flusso di piacere.









L'UOMO GULP :


Disegnatore bravo di matita ma non di pennello. Egli crea  grandi aspettative che immancabilmente poi vengono deluse.








 to be continued...







Grazie a tutte le persone che continuano a tifare per il Blog e a prestarsi alle mie imbarazzanti interviste. E grazie a Paolo Gallina che anche se è un esordiente fumettista si è comportato da vero professionista.


venerdì 12 settembre 2014

Spruzzi di gioia


Lo squirting, questo sconosciuto.

Siccome nemmeno i medici riescono a mettersi d'accordo sull'argomento, ho pensato di incontrare "jack lo squirtatore" in persona che essendo un massaggiatore erotico per donne ha un bel pò di esperienza in merito e mi sono trovata per la prima volta a squirtare, sfatando il mito che lo fanno solo le pornodive.

Allo base dello squirting c'è una buona consapevolezza di se, massimo rilassamento e una mano esperta.
Secondo me comunque questo mito creato dal Porno dove la donna spara liquidi dalla fica come un geyser è dovuto principalmente al fatto che l'uomo soffra del fatto di non capire mai quando la donna ha un orgasmo e lo squirting è l'unica prova tangibile che ha e che  lo rende orgoglioso del suo operato.

Nel film Hysteria, il  dottor Dalrymple era titolare di un rinomato studio, nella Londra di fine '800, per curare il "male del secolo": l'isteria. 
La sua terapia consiste nel massaggio manuale della vagina delle pazienti, della durata di diverse ore, per riportare l'utero nella posizione originale e in tal modo guarire la malattia. All'epoca, il massaggio vaginale non era considerato una stimolazione erotica, perché si credeva che la donna non potesse ottenere l'orgasmo in assenza della penetrazione maschile.




Hysteria è un film del 2011, diretto da Tanya Wexler e interpretato da Hugh Dancy, Maggie Gyllenhaal, Felicity Jones, Rupert Everett e Jonathan Pryce.




Ma torniamo al fenomeno squirting che negli ultimi anni se ne parla sempre di più ma solo perchè   la nostra è la generazione del post-liberazione sessuale e non si fa altro che parlare di sesso in maniera compulsiva, con imput che vanno dalla pubblicità in TV al mondo virtuale di internet, youPorn e compagnia andante.
Per ottenere lo squirting non esiste un metodo scientifico per arrivare a un risultato preciso sempre, ma quando fai pratica riesci a capire che eseguendo alcune manovre, per così dire, è più facile ottenere ciò che si cerca.  L’orgasmo femminile funziona con diverse variabili, è molto più ricco di quello maschile. La donna può raggiungere l’orgasmo anche solo con la stimolazione dei capezzoli, se è predisposta, a me è capitato di avere orgasmi semplicemente facendomi massaggiare dal fisioterapista che per carità era un gran figo ma soprattutto aveva delle mani di velluto che mi facevano vibrare sul lettino.
Non c'è una ricetta magica quindi per ottenere un orgasmo femminile, ma a  seconda dell’indole della donna, si riescono ad ottenere vari tipi di orgasmi, ci sono donne  clitoridee, altre invece—le vaginali d.o.c.—cercano solo la penetrazione meccanica, si irritano se insisti a stimolarle in un modo a cui non sono abituate.





I francesi chiamano lo squirting "Donna Fontana", si tratta dell’ emissione di un fluido leggermente vischioso/lattiginoso, simile allo sperma ma più liquido, che può avvenire a getti o sotto forma di rilascio (gushing).
In realtà lo squirting in quanto evento naturale della sessualità esiste da sempre, restando tuttavia perlopiù sconosciuto sia perché solo una piccola parte della popolazione femminile ne ha anatomicamente la possibilità (circa una donna su dieci), sia perché può necessitare di una stimolazione specifica (solitamente manuale e vigorosa) e spesso capita che una donna se ne vergogni, finendo per trattenersi e rendendolo di fatto impossibile.
Infatti pare che gran parte della comunità scientifica (la più recente, concordi nell’attribuire questo fenomeno alle ghiandole di Skene, una sorta di residuo prostatico (chiamato anche prostata femminile) situato nella parte anteriore interna della vagina a pochi centimetri di profondità, nell’area relativa al punto G (il quale a sua volta pare pertinente a una minoranza di donne).
La “vergogna” cui si faceva riferimento nasce soprattutto dal fatto che in molti casi questa emissione viene erroneamente confusa con un eccesso di lubrificazione o più frequentemente con urina – anche perché inizialmente la stimolazione delle ghiandole di Skene porta alla sensazione di dover urinare –, e solo lasciandosi andare senza trattenersi è possibile vivere a pieno le sensazioni di intenso piacere legate a questa emissione. Di norma ciò avviene in concomitanza con l’orgasmo o poco prima.
Quali sono i rischi legati alla non conoscenza di questo fenomeno? Una sessualità inibita, una sensazione di anormalità, che spinge a trattenersi e a vivere con insicurezza il rapporto sessuale, addirittura il rischio di curarsi per un’incontinenza urinaria di fatto inesistente.
Oppure può accadere il contrario, ovvero che uomini o donne ignari/e del fatto che solo una minoranza di donne è in grado di “eiaculare” si accaniscano e si sentano inadeguate o poco desiderati se questo fenomeno non si verifica.
Possiamo quindi suggerire che questa possibile reazione manifestata da alcune donne, se sottoposte a una particolare stimolazione, venga vissuta come evento naturale e piacevole legato al proprio corpo e all’abbandono dei sensi, proprio di una sessualità consapevole e armonica.






Spretz the bird - Squirting di Ronja e DisP






Ringrazio per il loro contributo al Blog, Ronja e DisP e naturalmente Spretz per il suo fascino di uccellino misogino.

sabato 6 settembre 2014

Sexting

 
Il termine sexting, crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting  (inviare SMS) è un neologismo utilizzato per indicare l'invio di messaggi sessualmente espliciti e/o immagini inerenti al sesso, principalmente tramite telefono cellulare, ma anche tramite altri mezzi informatici.

sexting by TRAM



Il sexting, divenuto una vera e propria moda fra i giovani, consiste principalmente nello scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e video a sfondo sessuale, spesso realizzate con il telefono cellulare, o nella pubblicazione tramite via telematica, come chat, socialnetwork e internet in generale, oppure nell'invio di semplici MMS
Tali immagini, anche se inviate a una stretta cerchia di persone, spesso si diffondono in modo incontrollabile e possono creare seri problemi alla persona ritratta nei supporti foto e video.
Negli USA, paese in cui il fenomeno ha avuto origine, il sexting è una pratica molto diffusa: secondo un sondaggio, infatti, lo pratica il 20% dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni.
Secondo una ricerca inglese, hanno avuto a che fare con il fenomeno, nel Paese, più di un terzo dei ragazzi tra gli 11 e i 18 anni.






Io che sono figlia degli anni ottanta però sono cresciuta con la cornetta telefonica di casa o del telefono a gettoni nelle cabine telefoniche, quindi più che fare sexting si sussurrava al telefono, si giocava a dirci sozzerie o creare situazioni di pura immaginazione spinta dal puro istinto di voler eccitare ed eccitarsi. Bastava chiudere gli occhi e lasciar andare la fantasia, ora invece abbiamo questi mezzi super tecnologici dove puoi inserire immagini e scrivere contemporaneamente creando dei veri e propri preliminari talmente efficaci che a volte ti verrebbe voglia di infilarti il cellulare pur di sentire qualcosa di concreto che ti faccia volare nel piacere del massimo orgasmo mentale.
La cosa scomoda però è digitare e toccarsi contemporaneamente, che se qualcuno vi vedesse in quel momento sarebbe davvero una situazione ridicola, ma per chi la vive è talmente coinvolgente e irrefrenabile che continua a smanettarsi e scrivere con estrema nonchalance.....
L'aspetto triste di questi tempi però è che molti si abituano talmente tanto a questa situazione virtuale che poi non cerchino o lo preferiscano al rapporto reale.
Per cui ragazzi, va bene giocare ma non dimentichiamo l'importanza della stimolazione dei 5 sensi, dove toccare, annusare, mordicchiare, leccare, accarezzare non sono meno importanti di vedere.
Chiusa la parentesi, troverete qui sotto alcune indicazioni per approcciarsi a fare sexting con un esempio gentilmente concessomi da un fan del Blog che mi ha passato il dialogo.










LUI: Verrei da te, mi siederei accanto a te sul divano e comincerei ad accarezzarti la tue bellissime gambe mentre con le labbra sfiorerei il tuo collo, per poi baciarlo e stuzzicarlo, sino ad arrivare alla tua bocca. Nel frattempo anche la mia mano salirebbe sempre più... 
LEI: -fuoco- -fuoco- -fuoco- -fuoco-
LUI: Ti sei accesa?
LUI: Per spegnere quel fuoco ci vuole un po' di -acqua- -acqua- -acqua- -acqua-
LEI: Non credo che basti
LEI: Ci vorrebbe un temporale
LUI: Vuoi che continui?
LEI: Si
LUI: Con le dita continuo a toccarti mentre bagni le mutandine. Tu eccitata vuoi un bel bacio alla francese e lo voglio anch'io.
LEI: Continua....
LUI: Dopo averti limonata per bene le mie labbra reclamano i tuoi seni ed i tuoi capezzoli. Ti spoglio. Tieni solo le mutande bagnate. Le sposto e affondo un dito in profondità mentre mordicchio le tue tette con la bocca e gioco con il tuo capezzolo sinistro con la mano che è rimasta libera, la destra
LUI: Abbiamo caldo, siamo eccitati e sudiamo leggermente. Mi spoglio anch'io. Ma non voglio ancora penetrarti.
LUI: Prima scendo giù, in mezzo alle tue cosce. La mia lingua stimola il tuo clitoride.
LUI: Si muove velocissima per farti eccitare. Tu afferri la mia testa con una mano e mi tieni giù dicendomi di continuare.
LEI: Siiiii
LUI: A quel punto uso anche le dita, che ti penetrano lentamente, ma in profondità, mentre la saliva della mia bocca lubrifica tutto e i miei denti toccano il tuo clito facendoti godere
LUI: Le dita spingono sempre più veloci, lecco e mordicchio il clitoride, non resisti, il ritmo cardiaco è sempre più acellerato, stai godendo e mi accorgo che stai venendo per chè spingi la mia testa sempre più tra le tue gambe.


..........................................be continued



Non tutti riescono a capire il concetto di sesso al telefono, o anche come sia possibile avere questo tipo di rapporto, per quel che vale, ma è qualcosa che fanno in molti, e che alcuni trovano molto piacevole. 
Per cui non giudichiamo, ma limitiamoci ad osservare questo fenomeno che comunque fa parte di una nuova realtà.








Ringrazio il grandeTRAM che con la sua capacità di sintesi è riuscito a fare un illustrazione che riassume il concetto di sexting mantenedo il suo stile in un perfetto concetto ironico.


venerdì 29 agosto 2014

GUIDA TECNICA AL GODIMENTO SESSUALE




Il Kāma Sūtra (sanscrito कामसूत्र) è un antico testo indiano sul comportamento sessuale umano, ampiamente considerato come l'opera più importante nella letteratura sanscrita sull'amore.
Il libro è stato scritto da Vatsyayana ed il suo titolo completo è Vātsyāyana Kāma Sūtra ("Aforismi sull'amore, di Vatsyayana"). Si crede che l'autore sia vissuto in un'epoca fra il I ed il VI secolo.
Nella cultura classica hindu, l’essere umano ha il preciso obiettivo di perseguire una armonica realizzazione di sé, senza trascurare alcun aspetto della vita terrena. 
È quindi prescritto che ricerchi tre obiettivi:

  1.         Artha; il Benessere, sia fisico che economico;  
  2.         Kama; il Desiderio, il piacere e la sua fruizione; 
  3.         Dharma: il senso etico che ricerca un equilibrio tra artha e kama.







Il Kama Sutra conta di 36 capitoli, organizzati in sette libri e 64 parti, ognuna delle quali scritta da un esperto nel rispettivo campo.
Il Kama Sutra contiene un totale di 64 posizioni sessuali anche rappresentate. 
Hanno diversi nomi, come ad esempio quelli degli animali o delle azione degli animali. 
Vatsyayana credeva che ci fossero otto modi di fare l'amore, moltiplicati per otto posizioni per ognuno. 
Nel libro queste sono note come le 64 Arti. 
Il capitolo che elenca le posizioni è il più famoso e per questo è spesso scambiato per l'intera opera.
Tuttavia, solo circa il 20 per cento del libro è dedicato alle posizioni sessuali. Il resto è una guida su come essere un buon cittadino e parla delle relazioni fra uomini e donne. 
Il Kama Sutra descrive il fare l'amore come un'unione divina. Vatsyayana credeva che il sesso in sé non fosse sbagliato, a meno che non lo si facesse frivolmente. 
Il Kama Sutra ha aiutato le persone a godere dell'arte del sesso in maniera più profonda e può essere considerato una guida tecnica al godimento sessuale, oltre a provvedere ad una descrizione dei costumi e delle pratiche sessuali dell'India di quei tempi.
Il Kama (in sanscrito piacere o benessere) non è infatti percepito come un peccato, ma è uno dei quattro scopi della vita (purushartha).








64 Kamasutra Artwork è un progetto di 136 pagine a colori, dove ogni autore, in piena libertà creativa, illustra una delle 64 posizioni del Kamasutra per offrire al pubblico una visione  originale dei giochi d’amore. Il progetto editoriale resta fermamente ancorato ad un’ispirazione genuina animata da intenti artistici. Pur non cedendo alla pornografia, la lettura resta comunque consigliata ad un pubblico adulto.
Il volume, è stato pubblicato nel gennaio 2014 dall’associazione culturale SQUAME, è stato finanziato con una campagna di crowfounding su Ulule. 
Tra le 64 illustrazioni, ho selezionato quella del grande Ale Giorgini con la sua posizione del Granchio.



 

La posizione del granchio - Ale Giorgini





Ogni donna ha il diritto di scoprire insieme al proprio compagno quelle posizioni che consentono  di stimolare il proprio Punto G, non credete a chi asserisce che il punto G non esiste, sono uomini pigri ed egoisti e cercatevelo da sole se questi impediti non vi aiutano a trovarlo e poi mettetegli un post it una volta individuato perchè loro sono così, non si ricordano.... 
Il modo migliore per farlo é senza dubbio sperimentare sempre nuove posizioni del sesso. 
Per questo ho deciso di suggerirvi alcune posizioni del Kamasutra pensate proprio per trovare e stimolare il punto G. 
Per favorire l’orgasmo femminile bisognerebbe privilegiare tutte le posizioni dell'amore in cui la donna può muovere liberamente il bacino, così da trovare il migliore angolo di penetrazione per eccitare il Punto G; l’uomo a sua volta deve avere la possibilità di penetrare la donna in profondità.
Fra le migliori posizioni per stimolare il Punto G ci sono quelle in cui l’uomo penetra la donna da dietro, perchè in questo modo il pene raggiunge facilmente la parte anteriore della vagina dove infatti si trova il Punto G.
Ci sono numerosissime posizioni del Kamasutra che consentono questo tipo di penetrazione, eccone alcuni esempi, a voi la scelta! :
  • la posizione del granchio in cui la donna é sdraiata di spalle sopra l’uomo; appoggiandosi sulle proprie gambe la donna può controllare la profondità ed il ritmo della penetrazione ma anche la direzione del pene in vagina, inoltre ha le mani libere per stimolare il clitoride;
  • la posizione dell’ape in cui l’uomo é seduto e la donna é a cavalcioni su di lui dandogli le spalle; anche in questo caso la donna controlla il movimento, stimola il Punto G e gode di una penetrazione profonda;
  • la posizione del lupo in cui la donna é in piedi dando le spalle all’uomo che la penetra da dietro e puà contemporaneamente massaggiarle i seni e stimolarle il clitoride. Alcune varianti prevedono che la donna sia a gattoni o inginocchiata;
  •  Ci sono comunque anche le posizioni del Kamasutra in cui la donna sta sopra all’uomo e sono ottime strategie per stimolare il Punto G. In queste posizioni infatti la donna può muoversi liberamente in base alle proprie sensazioni di piacere e l’uomo, premendo sulla pancia della donna, sopra l’osso pubico, riesce a stimolare il Punto G anche dall’esterno.











 Lana Sutra 

L’emozione del colore, il calore della lana, l’abbraccio che riscalda, la passione che unisce, l’arte che racconta il suo tempo: il progetto Lana Sutra, una serie di 15 installazioni concepite come inno all’amore e al desiderio di uguaglianza e condivisione.
Lana Sutra prende origine da una riflessione di Erik Ravelo sul significato di Kamasutra (kama, piacere; sutra, filo che unisce). Ciascuna di loro è formata da una coppia di calchi in gesso: un uomo e una donna abbracciati e avvolti da fili di lana di colori diversi, scelti tra i toni della nuova collezione United Colors of Benetton. Il progetto è stato presentato da Benetton ai media internazionali e alla fashion community il 6 settembre 2011 in tre città simultaneamente – Istanbul, Milano e Monaco di Baviera, e in streaming sul web.





Ringrazio la redazione di FUMETTOLOGICA, Stefania Nebularina alias PIMPI per il supporto informativo e Ale Giorgini per la concessione della sua illustrazione.